Software Testing: Dal test manuale a quello automatico

22/09/2023

Corporate

Una delle attività fondamentali che compone il ciclo di vita del software è rappresentata dal testing.

Questa pratica viene svolta durante e dopo la fase di sviluppo e consiste nel verificare e validare se il software rispetta i requisiti richiesti nelle fasi di analisi e realizzazione del progetto.

Alla base del lavoro di ogni tester c’è il concetto di test case. Si tratta di una sequenza ordinata di operazioni che il tester deve svolgere controllando che il risultato ottenuto sia quello atteso. Se al termine del processo non si sono verificati errori allora il test si può considerare passato, altrimenti è necessario aprire una segnalazione al team di sviluppo che si è occupato dell’implementazione della funzionalità.

Con il termine bug ci riferiamo, invece, a un difetto del sistema, che porta il software a non comportarsi nel modo corretto.

I principali motivi per cui si verifica un bug sono:

  • Cambiamento dei requisiti in corso d’opera
  • Complessità del software molto elevata.
  • Debiti tecnici causati da tempistiche strette

 

Testare il prodotto non significa eseguire una solo tipologia di test. Ne esistono di varie, ciascuna con peculiarità e scopi ben precisi.

  • Unit test: consistono nel testare i componenti del software, dalla singola funzione alla classe. Solitamente sono gli stessi sviluppatori a scriverli ed eseguirli.
  • Integration test: hanno l’obiettivo di verificare la comunicazione (e quindi l’integrazione) tra i diversi moduli che compongono lo stesso applicativo.
  • Performance test: servono a mettere alla prova le prestazioni di un sistema. Questi sono fondamentali in applicativi in real-time che richiedono prestazioni molto elevate.
  • Acceptance test: sono test svolti per verificare che i requisiti business, definiti in fase di analisi, siano correttamente rispettati.
  • Regression Test: con questa tipologia si verifica che l’implementazione di nuove funzionalità o la risoluzione di bug non comporti difetti nelle funzionalità esistenti (regression). A differenza degli Acceptance Test, questa categoria è formata da prove end to end più complesse ed esaustive, la cui esecuzione risulta cruciale in termini di performance se si vuole rendere più efficiente il processo di introduzione di nuove funzionalità.

 

Problemi principali del testing manuale

Come si può intuire, l’attività di testing manuale presenta alcuni limiti che emergono con l’aumento della complessità del software e, quindi, con l’aumento del numero di test case da eseguire.

Gli aspetti principali riguardano:

  • Efficienza
  • Impiego di risorse umane per compiti che nella maggior parte dei casi possono essere automatizzati
  • Errori umani
  • Alcune tipologie di test come stress test e performance test sono difficilmente realizzabili manualmente
  • Scalabilità: con l’introduzione di nuove funzionalità cresce anche il numero di test da eseguire e, quindi, il tempo necessario per portarli a termine.

Proprio per questo ci vengono incontro i test automatici che consentono di automatizzare l’esecuzione dei test sia per quanto riguarda i dispositivi mobili che i browser web.

 

Che cos’è un tool di Test Automation?

Un tool di Test Automation è un software che consente di simulare le azioni dell’utente sull’interfaccia grafica di un sito web o di un’applicazione mobile.

Permette, quindi, di automatizzare gli eventi come click, swipe, scroll, scrittura da tastiera o movimenti del mouse che l’utente compie quando sta navigando oppure quando usa una app sul proprio smartphone. Entrando più nel dettaglio, un tool di questo tipo si compone di una parte core, in cui sono implementate le azioni che si possono eseguire sull’interfaccia grafica, e di un insieme di test automatici che, componendo tra loro queste azioni, realizzano la sequenza di comandi vera e propria.

Solitamente esistono due famiglie di tool di test automation:

  • I tool per eseguire i test sui browser web
  • I tool per eseguire i test su dispositivi mobile come smartphone, tablet, pc o Mac.

È possibile dotarsi di un software con tecnologia proprietaria oppure sviluppare un tool personalizzato alle proprie esigenze basandosi su framework opensource in grado di integrarsi al meglio sia con browser web che con i dispositivi mobile.

I più noti sono:

  • Per test su browser web: Selenium, Cypress, Playwright e Puppeteer
  • Per effettuare test su dispositivi mobile: Appium (unico framework compatibile con Android, iOS e Windows), Espresso (solo per Android) e XCUITest (solo per iOS).

 

Quali benefici porta un tool di Test Automation al business dell’azienda?

L’automatizzazione dei test porta con sé una serie di vantaggi:

  • Aumento della copertura di test: grazie alla rapidità e alla comodità dei test automatici è possibile eseguire un numero maggiore di test rispetto a quelli che verrebbero gestiti manualmente. Questo porta ad un aumento della copertura e, di conseguenza, a una miglior affidabilità del software testato.
  • Aumento della produttività: i test automatici possono essere eseguiti in qualsiasi momento. Ciò consente di anticipare la fase di verifica del software e trovare in anticipo gli errori.
  • Riduzione dei costi: l’esecuzione di test automatici consente di scovare gli errori in anticipo rispetto alla modalità manuale. Questo permette, da un lato, di avere più tempo per risolvere il problema, dall’altro di ridurre la possibilità che l’errore arrivi al cliente finale costringendo i team di sviluppo a effettuare fix urgenti, gravando sui costi dell’azienda.
  • Riduzione del time to market: riducendo il tempo necessario all’esecuzione dei test è possibile sviluppare e rilasciare funzionalità più rapidamente, con minor impiego manuale durante le fasi di rilascio.
  • Impiego corretto dei QA Specialist: riducendo il tempo per l’esecuzione dei test, l’azienda può impiegare le risorse di quality assurance per verificare aspetti di UX/UI che altrimenti rischiano di essere trascurati nel processo di verifica.

 

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